La Fondazione Querini Stampalia
  Premio Querini Stampalia Furla per l’Arte
  Presentazione Lothar Baumgarten
  Fondazione Scientifica Querini Stampalia
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La Fondazione Querini Stampalia

 

Fondazione Scientifica Querini Stampalia

Fuori dagli abituali percorsi turistici fin troppo frequentati, Venezia conserva ancora luoghi che trattengono momenti di vita autentica, antica e moderna.
Uno di questi luoghi è proprio, a ridosso della Chiesa di Santa Maria Formosa e a pochi passi da Piazza San Marco, Palazzo Querini Stampalia, sede dell’omonima fondazione culturale voluta nel 1869 per perpetuare il nome della propria famiglia, dal conte Giovanni che moriva senza eredi diretti.
Vi sono allestititi, la biblioteca, il museo e un'area per esposizioni temporanee.
La biblioteca, che conserva attualmente circa 300.000 volumi (di cui circa 32.000 a scaffale aperto), è di carattere generale; una convenzione con il Comune di Venezia le riconosce il ruolo di biblioteca civica del centro storico. Secondo la volontà del Fondatore, è aperta fino a notte tarda e anche nei giorni festivi. Il nucleo più antico delle raccolte è costituito da manoscritti, incunaboli e cinquecentine, atlanti e carte geografiche; l’archivio privato della famiglia Querini Stampalia offre agli studiosi preziose testimonianze storiche. All’interno della biblioteca è attiva la Biblioteca Multimediale, una sala informatica attrezzata con tecnologie avanzate, gestita e diretta in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei.
Il museo raccoglie mobili settecenteschi e neoclassici, porcellane, biscuit, sculture, globi e oltre 400 dipinti dal XIV al XX secolo per lo più di scuola veneta. Tra le opere esposte: Giovanni Bellini, i due Palma, Bernardo Strozzi, Marco e Sebastiano Ricci, Giambattista Tiepolo, Orazio Marinali, Pietro Longhi, Antonio Canova, Gabriel Bella.
Particolare importanza ha assunto la musica a Palazzo Querini Stampalia.
Significativa la collaborazione con la Scuola di Musica Antica di Venezia e con la Fondazione Levi per gli Studi Musicali. Oltre ad esecuzioni di arie antiche tratte da inediti spartiti conservati presso la Fondazione, queste collaborazioni hanno permesso di realizzare dischi che rimettono in luce il tesoretto musicale della Biblioteca familiare.
Al piano terra è visitabile l'area restaurata nel 1963 da Carlo Scarpa: uno degli interventi più affascinanti e famosi dell'architetto veneziano, il cui allievo Mario Botta sta ora restaurando una nuova ala.
Sale antiche accanto ad altre dotate di aggiornate tecnologie offrono a persone ed enti spazi prestigiosi per lo studio o svariate iniziative sia culturali che aziendali di rappresentanza.
Da visitare il bookshop che offre in particolare una accurata selezione di volumi sull’arte contemporanea e una sofisticata e varia scelta di oggetti di design.
La Fondazione Querini Stampalia, fin dalla sua nascita, ha sempre costituito per la città un punto di aggiornamento, ma è soltanto in questi ultimi anni che con assiduità sta cercando di attivare un programma specifico di arte contemporanea attraverso progetti, esposizioni, incontri con artisti, presentazioni di libri e pubblicazioni. Si ricorda la mostra “Dieci artisti per Sarajevo” nel 1997 a seguito della quale Joseph Kosuth ha donato alla città di Venezia l'installazione La materia dell'ornamento visibile sulla facciata della Fondazione. Si tratta di una delle uniche installazioni pubbliche dell'artista americano in Italia. Successivamente sono state organizzate le esposizioni di “Michelangelo Pistoletto” nel 1998 e di “Boris Mikhailov” nel 1999.
Tradizionale è la collaborazione con la Biennale: nel 1997 la Fondazione ha ospitato il Padiglione dei Paesi Latino Americani, nel 1999 il Padiglione dell'Estonia, nel 2000, durante la 7° Biennale Internazionale di Architettura, il Padiglione Argentino e oggi ospita, nell'area scarpiana del piano terra, il Padiglione della Croazia.
Altri appuntamenti ormai consolidati sono i cicli d’incontri “Invito al Contemporaneo” dove artisti, critici e curatori nazionali ed internazionali si confrontano sulla situazione dell’arte contemporanea in Italia e all’estero. La recente collaborazione con FURLA ha permesso all’Istituto di indire un premio annuale per giovani artisti italiani dando così visibilità e sostegno alle ricerche più interessanti del nostro Paese.
Appuntamento ormai annuale è anche l’organizzazione di attività convegni e mostre che valorizzano codici, carte geografiche, documenti, cimeli presenti nei fondi archivistici e bibliografici della Fondazione. La Fondazione è coadiuvata, oltre che dalle entrate derivanti dal patrimonio e dalle attività, dallo Stato, dalla Regione Veneto, dalla Provincia e dal Comune di Venezia. I soci del Circolo Queriniano (enti ed aziende) contribuiscono altresì alla sua attività. Infine, gli Amici della Querini, per i quali vengono organizzate attività culturali come visite guidate ed incontri, sostengono la Fondazione con la loro partecipazione e il loro contributo. La Fondazione mette a disposizione delle aziende i suoi prestigiosi spazi per attività promosse dalle aziende. Ai soci del Circolo Queriniano è riservato, in quest'ambito, un trattamento di favore.

 

Facciata della Fondazione con l'installazione di Joseph Kosuth del 1997

Facciata della Fondazione con l'installazione di Joseph Kosuth del 1997

Vista del giardino di Carlo Scarpa (1963)

Vista del giardino di Carlo Scarpa (1963)

Vista del giardino di Carlo Scarpa (1963)

Bookshoop

Biblioteca al primo piano del palazzo

Biblioteca al primo piano del palazzo

Salotto rosso all'interno del museo

Potego Museo al secondo piano

Sala multimediale al quarto piano