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Khotan
Turkestan orientale
inizio XIX secolo
cm 350 x 180
Rarissimo o schema compositivo di questo raffinato Khotan caratterizzato
dal motivo a grata. Elemento ancora in discussione tra gli studiosi
nella definizione della sua origi-
ne. Per alcuni esso rappresenta un 'ennesima stilizzazione del
motivo "collare nubi"d'origine cinese, mentre per altri si tratta
di un elemento sviluppatosi localmente a Khotan.
Molto bello e movimentato il decoro delle arghe bordure.
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Khotan
Turkestan orientale
1800 circa
cm 395 x 202
Questo straordinario esemplare rappresenta al meglio a potenza
vitale conseguita nell'arte di annodare tappeti nel Turkestan
orientale. Lo schema compositivo a tre medaglioni, di probabile
origine buddhista potrebbe rappresentare il Buddha, raffigurato
al centro, affiancato da due bodhisativa.
Molto interessanti e decorazioni poste come angolari.
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Ningxia
Cina centrale
II metà XVIII secolo
cm 301 x 165
Quest'arcaico tappeto, essenziale nel tipo di decorazione presenta
una grata infinita, composta di svastiche (wanzi) congiunte
in senso orizzontale. Elemento rappresentativo dei "diecimila",
che vuole significare "l'accumulazione di segni fortunati dotati
di diecimila efficacità" e simboleggia fortuna infinita, ricorrente
in numerose forme d'arte cinese. Sulla grata poggiano 63 pipistrelli (bianfu)simbolo di felicità (fu).
Tipica degli esemplari più antichi, la fascia esterna color
marrone. |
Tappeto a nuvole e palmette
Caucaso orientale
XVIII secolo
cm 430 x 196
Questo rarissimo tappeto presenta un impianto ascensionale,
dove grandi palmette policrome sono sovrastate da fasce di nuvole.
Nel 1938, in "A Survey of Persian Art" lo studioso A.Pope, analizzò
questo tipo di decorazione, come un'interpretazione di villaggio
collocabile nell'area dell'Azerbaijan caucasico, in cui furono
stilizzati i tipici motivi naturalistici dei modelli cinquecenteschi
persiani di "Isfahan".
Interessante anche il motivo della bordura principale, con palmette
policrome dai profili seghettati. |
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Tappeto a scudi
Caucaso
XVIII secolo
cm 233 x 164
Questo raro tappeto presenta un impianto acsensionale a file
verticali di grandi fiori, simili a scudi, affiancati a foglie
dentellate triangolari. All 'interno degli scudi è chiaramente
riconoscibile il motivo dell'albero, elemento che fin dall'antichità
è stato investito da una miriade di significati simbolici.
Per l'esemplare in esame, che va inglobato in una rara e ristretta
tipologia di tappeti settecenteschi caucasici, che per alcuni
studiosi furono prodotti in uno specifico laboratorio, va considerato
che esso è l'unico esemplare conosciuto, integro, e a fondo
rosso. |
Tappeto a stelle
Caucaso
I metà XIX secolo
cm 254 x 157
Il ristretto gruppo dei cosidetti "Kazak a stelle" si può dividere
in quattro varianti definite con le ettere dell'alfabeto "A",
"B", "C", "D", le cui differenze si possono sommariamente enumerare
nella diversità di disegno in particolare nella bordura, nella
disuguaglianza del formato e parzialmente nei colori. Questo
tappeto appartiene al più importante gruppo "A", che ingloba
i modelli più antichi e nobili; e a giusta ragione può essere
considerato uno dei migliori esemplari ad oggi conosciuti. |
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Tappeto ad aquile
Caucaso
1800 circa
cm 188 x 128
Esaminando questo rarissimo e importante tappeto va preso in considerazione il fatto che ad oggi si conoscono solo cinque esemplari che appartengono a questa tipologia.
Essi formano un ristretto gruppo che prende anche il nome di
"Sunburst Kazak". Il modello che li caratterizza è 'imponente
medaglione centrale, cruciforme, e le due palmette policrome
poste superiormente e inferiormente al motivo detto ad aquila.
Particolarmente belli e brillanti i colori. |
Afshan Kuba
Caucaso orientale
II metà XVIII secolo
cm 354 x 146
Questo tappeto dallo schema floreale ad andamento infinito,
presenta su un bel fondo rosso, il motivo afshan. Vocabolo persiano
che indica la piena fioritura. La sua origine è legata alla decorazione
dei "Tappeti a vasi", dell'area persiana
di Kirman. Esso quindi rappresenta una forma di derivazione,
da collegarsi ai modelli classici safavidi. Caratteristici per
questo decoro sono la losanga da cui si dipartono i quattro
motivi vegetali biforcuti, la palmetta fiammata e l'elemento
f oreale simile ad una ruota dentellata. Sul campo compare poi
il motivo del "vaso", qui visto in modo estremamente geometrizzato
e semplificato. |
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Tappeto a draghi
Caucaso meridionale
I metà XVII secolo
cm 510 x 226
Il campo del tappeto è caratterizzato da un impianto a grata
formata da foglie stilizzate dentellate. L'impianto ad andamento
infinito, qui svolto secondo uno schema ben spaziato e particolarmente
originale. Il reticolo di osanghe che lo compone, racchiude
palmette, grandi draghi stilizzati, elementi d'origine animale,
tra cui si possono bene individuare i disegni che raffigurano
leoni geometrizzati e galli schematizzati. In conformità a considerazioni
stilistiche, questo bellissimo e importante tappeto può a giusta
ragione essere considerato uno dei migliori esemplari ad oggi
conosciuti della "tipologia a draghi", tipico del periodo più
antico del gruppo, proprio perché i draghi risultano ancora
chiaramente identificabile e a composizione è carica di movimento
e colore. |
Ghiordes
Anatolia occidentale
1700 circa
cm 170 x 124
L'impianto di questo Ghiordes, che discende dai modelli della
corte ottomana del XVI secolo, è caratterizzato dalla "mihrab"
(dalla quale inusualmente non pende la ampada
da moschea) con arco a punta dal contorno scalettato. Lungo
parte del perimetro interno di base, vi sono piccole fioriture.
Sono rappresentate due colonnine decorate a motivi geometrici.
La porzione sopra la nicchia è caratterizzata da eleganti disegni
floreali geometrizzati. In alto, una banda trasversale, con
motivi stilizzati. La bordura principale, molto ampia, presenta
un importante decoro a rosette dalle quali partono foglie, motivo
tipico della migliore produzione settecentesca. |
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Karapinar
Anatolia occidentale
1800 circa
cm 145 x 107
Questo raro tappeto è caratterizzato da un susseguirsi di "mihrab
scalettate sovrapposte", che formano un decoro ascensionale,
che per alcuni studiosi potrebbe simbolizzare i "7 livelli del
cielo". Interessante notare come questo motivo mantenga un andamento
ascensionale infinito e non si evolva invece in un più consueto
"disegno a preghiera". Queste cuspidi variopinte, dai profili
scalettati sono disposte l'una sull'altra, con figure ricorrenti
definite anche "a torre", e sono coronate dall'antica forma
delle teste d'animali contrapposte. |
Konia
Anatolia centrale
XVII secolo
cm 220 x 131
Questo straordinario e molto raro tappeto di Konia a due medaglioni,
è un ottimo esempio della produzione seicentesca dell'Anatolia
centrale. Lo studioso Kurt Erdamann in
The Oriental Rugs, An Account of Their History, (1955) per questa
tipologia ha messo in evidenza i parallelismi esistenti con
i più primitivi esemplari anatolici, detti "Holhein ".
In particolare egli ha notato l'analogia dei tralci blu che
incorniciano i medaglioni quadrati, con gli elementi a losanga
arabescati, che tracciano una sorta di griglia sul campo, entro
i quali sono racchiusi i motivi priincipali ad ottagono, tipici
degli "Holbein". Di questo tappeto è anche particolarmente interessante
il disegno della cornice principale, costituito da una fila
di fiori stilizzati. |
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Sarkisla
Anatolia orientale
XVII secolo
cm 208 x 135
Il campo, di quest'importante tappeto, di un bel colore aranciato
di sfondo, è caratterizzato da grandi rombi dai profili uncinati.
Un decoro particolarmente spaziato e ben equilibrato, tipico
proprio degli esemplari più arcaici. Questi elementi romboidali,
da svariati studiosi sono stati interpretati come figure astratte
zoomorfe di draghi o rettili vari,
mentre per latri ricercatori si tratta di stilizzazioni d'origine floreali. Particolarmente interessante l'ampia scala cromatica impiegata, elemento peculiare dagli esemplari più antichi.
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Transilvania floreale a fondo bianco
Anatolia occidentale,area di Ushak
Inizio XVII secolo
cm.117 x 177
Questo esemplare appartiene al ben conosciuto gruppo di "tappeti transilvani", così chiamati per il grande numero di esemplari di questa tipologia trovati in diverse chiese protestanti in Transilvania, doni effettuati da facoltosi mercanti prevalentemente di lingua tedesca in questa parte dell'Europa dell'est.
Il bianco naturale delle ane come colore di campo è molto raro,gli elementi floreali di chiara influenza ottomana ne sono maggiormente valorizzati.
Molto rara e pure la bordura chiamata a rosette stilizzate, in sequenza di colori rosso-blu, rosso-marrone e rosso-giallo.
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Tappeto "Transilvania" a doppia nicchia blu
Anatolia occidentale
XVII secolo
cm.119 x 177
Questo esemplare oltre all'eccellente stato di conservazione
s'identifica all'interno della sua tipologia, per il fondo in
tinta blu rarissimo e per a presenza nella controbordura piccola
di un altro elemento molto raro, il motivo a trifoglio, indice
anche di una gende finezza di lavorazione. La bordura principale
a cartiglio è classica ma ben risalta nel contrasto con il campo
blu che nella maggior parte dei casi è di colore rosso mattone.
Collezione privata, Milano |
Tappeto cosidetto Transilvano a sei colonne
Anatolia occidentale
XVII secolo
cm 164 x 120
Al centro del campo di questo raro tappeto abbiamo una triplice
nicchia sostenuta da esili colonne com'è caratteristica di tale
gruppo. Queste singole ai lati e doppie al centro, s'impostano
su raffinati basamenti e terminano con capitelli che sostengono
il grande arco centrale e i due laterali bipartiti. Dai tre
archi scendono delle ampade.
I soprarchi sono decorati con inconsuete forme d'origine zoomorfe che rappresentano una stilizzazione del "drago" e della "fenice".
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Ushak a medaglione fiorito
Anatolia occidentale
1600 circa
cm 485 x 270
Questo straordinario tappeto mostra un infrequente disegno del
medaglione, caratterizzato da fiori variopinti disposti concentricamente
e collegati da un fitto reticolo di tralci. Il campo rosso è
ornato da una raffinata rappresentazione di fiori e foglie,
chiamata convenzionalmente a "foglie di quercia". La bordura
principale esibisce un complesso motivo di palmette e fiori
collegati da steli. La cornice di delimitazione più esterna
riporta un'interessante ornamentazione a "fasce di nuvole" geometrizzate,
tipica degli esemplari più arcaici. Gli Ushak a medaglione fioritorappresentano
sicuramente una delle varianti più rare per a tipologia.
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Ushak a preghiera
Anatolia occidentale
circa 1700
cm.177 x 133
Questo tappeto per la preghiera con la sua ricca nicchia appartiene al principale gruppo di "tappeti della Transilvania" influenzati dagli Ushaks ed è uno dei pochi esemplari. Il
semplice Mihrab di questo genere di tappeti è estremamente allungato e e sue estremità quasi toccano il margine dello stertto bordo più interno. Il contorno esterno raffigurante un timpano mostra una linea a terrazzo con tacche e curve che danno al motivo della nicchia un valore eccezionalmente decorativo, vicino ai Mhirabs dei tappeti da preghiera persiani. Le mensole agli angoli oltre il Mihrab sono realizzati con arabeschi ed appoggiate a pilastri con alle basi dei vasi Il bordo principale ricorda i prodotti di Ghiordes. Esso rappresenta il maggiore elemento decorativo. Il suo ornamento consiste in grandi rosette e palme accerchiate da foglie strette, lunghe e semicircolari.
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Ushak a piccolo medaglione
Anatolia occidentale
II metà XVI secolo
cm 165 x 101
Questo interessante tappeto Ushak è caratterizzato da un impianto
a "doppia nicchia", esso appartiente ad una tipologia nota anche
con l'appellativo di "Tintoretto", dal nome del famoso pittore
veneziano (1518 -1594). Al centro del campo, del caratteristico
rosso di "adrianopoli", troviamo un medaglione a losanga blu,
contenente un motivo a quadrifoglio dai profili uncinati. I
cantonali sono delineati da un complicato motivo intessuto con
rarissime tonalità di verde, una sorta di griglia. Dal culmine
della "mihrab" pende una lampada da moschea a tre pendenti.
L'ampia bordura principale, blu di fondo, rappresenta un complicato
intreccio di palmette incorniciate da foglie. |
Tappeto broccato cosidetto Polacco
Persia centrale
Inizio XVII secolo
cm 194 x 142
L'appellativo di "tappeti polacchi", fu assegnato loro dopo l'Esposizione Universale di Parigi del 1878 dove furono esposti alcuni tappeti persiani della collezione del principe Czartoryski, e la loro provenienza venne attribuita alla Polonia. Naturalmente dopo pochi anni, (l'intervento di Riegl è già del 1894), quest'attribuzione è stata prontamente rivista, anche se il nome "polacchi" è rimasto ossessivamente collegato a questo gruppo di manufatti. Questo straordinario esemplare appartiene al ristretto gruppo di tappeti detti "Polacchi". La tipologia fu elaborata presso aboratori specializzati, controllati dalla corte imperaile Safavide, nel periodo Shah Abbas, dove operavano autorevoli artisti.
Annodato in seta, svela uno splendido fondo d'argento broccato. Il campo è decorato con un elaborato schema, ripetuto su tre file longitudinali, in cui compaiono grandi foglie palmettiformi e fiori di oto. Il motivo dei fiori di oto entrò nel repertorio islamico all'epoca dell'invasione mongola del XIII secolo e ricevette notevole impulso con l 'arte timuride, fino alla consacrazione, nel cinquecento, nella Persia Safavide e nell'Anatolia ottomana.
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Tappeto cosidetto Lotto a disegno anatolico
Anatolia occidentale
II metà XVI secolo
cm 230 x 125
Questo "tappeto ad effetto griglia" appartiene ad una tipologia nota anche con l'appellativo "Lotto" dal nome dell'omonimo pittore Lorenzo Lotto (1480 -1566). Questo tappeto è in campo internazionale riconosciuto come uno dei migliori esemplari per questa tipologia. Tra l'altro, va rilevato com'esso ha un'estesa gamma di colori, che hanno preservato una conservazione eccezionale. I toni si presentano intensi e saturi. Il tappeto è contraddistinto dalla canonica griglia gialla, punteggiata da occhielli blu. Gli elementi geometrici della griglia, sono posti su due file, spaziati da un simmetrico disegno a losanga particolarmente allungato. Il bordo principale presenta un motivo a mezzi medaglioni o mezzi cartigli, è l'inserzione d'elementi vegetali, con colori alternati.
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Ushak a stelle
Anatolia occidentale
XVI secolo
cm 377 x 192
Quest'importante esemplare appartiene ad una tipologia molto prestigiosa e rara d'Ushak. In ottimo stato di conservazione sia strutturale sia cromatico, ci appare nel suo formato originale. Esso presenta una composizione di file verticali di stelle blu, collegate tra oro da un motivo polilobato. Sul fondo del campo rosso troviamo una caratteristica decorazione stilizzata molto variopinta, disemminata di fiori e foglie. La bordura principale, sempre rossa di fondo, è disegnata con una greca di fiori e foglie stilizzate. Di quest'esemplare è inoltre interessante notare che alcuni dei ati delle grandi stelle blu presentano degli uncini color avorio.
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Tappeto cosidetto Lotto a disegno anatolico con bordura cufica
aperta
Anatolia occidentale
Inizio XVI secolo
cm 180 x 109
Questo "tappeto ad effetto griglia" appartiene ad una tipologia nota anche con l'appellativo "Lotto" dal nome dell'omonimo pittore Lorenzo Lotto (1480 -1566). Questo raro esemplare appartiene alla tipologia di "Lotto" di tipo "anatolico". Il tappeto è contraddistinto dalla canonica griglia gialla, punteggiata da occhielli blu. Il bordo di questo raro tappeto presenta una decorazione detta di tipo "cufico aperto", in altre parole una sorta di catena a maglie bianche su fondo rosso. I caratteri cufici sono antichi caratteri arabici già in uso nel VII secolo. Le bordure "cufiche" sono un segno dei tappeti turchi più antichi.
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Isfahan
Persia centrale
I metà XVII secolo
cm 267 x 142
Quest'interessante tappeto, caratterizzato dal campo rosso, presenta una decorazione floreale simmetrica, dove s'intrecciano palmette, fiori di loto, foglie lanceiformi e tralciche formano arabeschi. La composizione, quasi a medaglione, mantiene un andamento a carattere infinito, interrotta dalla bordura. L'ampio bordo verde scuro di fondo è decorato da grandi peonie collegate da eleganti tralci fioriti. Da notare oltre alla superba colorazione, anche il formato e l'eccellente stato di conservazione.
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Ushak a medaglione a fondo bianco
Anatolia occidentale
XVI secolo
cm 185 x 120
Quest'interessante e raro tappeto per e sue inusuali caratteristiche di avorazione e disegno ha sucitato l'interesse di molti studiosi. Il disegno che lo compone, d'arcaica ispirazione fa pensare ad una reinterpretazione più tribale dei classici motivi di città.
Il tappeto presenta, infatti, un inconsueto campo bianco intessuto in cotone,decorato con un motivo detto "chicco di riso". Il gran medaglione centrale è arricchito da dei pendenti che si slanciano verso dei singolari angolari, dalle piccole dimensioni.
Si ringraziano per la cortese collaborazione:
Franz Bausback,Rodolfo Kashanian,
Claudia e Moshe Tabibnia
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