Articolo scritto da Laura Torretta
Sotheby's Italia inaugurerà l'attività del 2000 con un incanto che, tra il 29 febbraio e il 1° marzo, nella sede milanese di Via Broggi vedrà la dispersione della collezione di Veniero Colasanti e John Moore , due leggendari scenografi i quali , a partire dagli anni 40, per alcuni decenni tennero banco nel mondo dello spettacolo internazionale dapprima ideando allestimenti per i teatri lirici e di prosa più celebri del mondo, poi collaborando con noti registi cinematografici italiani e successivamente realizzando scenografie, mobili e costumi per grandi kolossal come Addio alle Armi, El Cid, 55 giorni a Pechino, La caduta dell'Impero romano.
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| Marc Aurelio a cavallo Bronzo attribuito a Francesco Righetti Roma Secolo XVIII Altezza : cm.61 ; base sagomata in marmo bianco con riquadri in onice. Stima : 20/25 milioni di lire. |
Dagli esemplari inclusi nella vendita , che comprenderà una singolare raccolta di bozzetti e di figurini così come alcune centinaia di oggetti d'arte di grande effetto scenico, si possono intuire le piccole manie dei due collezionisti a cui piaceva circondarsi di cose semplici ma raffinate. Se Colasanti prediligeva gli argenti inglesi, Moore amava i bronzetti , una tematica che per varie ragioni, non ultima il fatto che il loro collocamento non richiede spazi considerevoli, al contrario di quanto avviene per le sculture tradizionali che anche per questo motivo stentano a decollare, a livello internazionale vanta un vasto seguito di amatori . L'origine di queste sculture in miniatura risale al XV secolo, quando, accanto ai capolavori dell'arte rinascimentale, si sviluppò interesse verso la fusione in bronzo di oggetti d'uso o da ornamento, quali suppellettili per la mensa sacra e profana, candelieri, calamai , campanelli , picchiotti di portone, mortai, busti, statuette raffiguranti persone o animali. Spesso i piccoli bronzi, a cui si dedicarono grandi artisti come il Riccio, Cellini, Giambologna, venivano dorati o argentati, oppure ricoperti da lacche nerastre al fine di esaltare la bellezza della patina .
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| Una selezione di bronzetti italiani raffiguranti divinità e animali fantastici , XVII Secolo Dimensioni : altezze variabili tra cm.12 e cm.37 Basamenti in marmo di vari colori Stime: comprese da 4 a 15 milioni di lire |
Dopo un periodo di eclissi, nel XIX secolo, soprattutto in Francia e in Italia si assiste a un momento di revival dal quale quest'arte riceve nuovo impulso, cosicchè, per quanto non comunissimi, i bronzetti non sono impossibili da reperire tanto nelle aste internazionali che nelle botteghe degli antiquari più riforniti. John Moore è riuscito a formare un unicum di una quarantina di pezzi, in gran parte di area italiana e databili tra il XVII e il XVIII secolo.Tra tutti spicca il gruppo equestre di Marco Aurelio, un soggetto ripreso dall'antico che, attribuito allo scultore settecentesco Francesco Righetti, allievo di Luigi Valadier, viene valutato da 20 a 25 milioni di lire.